All'indomani dell'insuccesso elettorale
Grillo al M5s: "Sono io il problema?"
Il leader del Movimento 5 stelle Beppe Grillo, all'indomani dell'esito delle elezioni amministrative, ha commentato dal suo blog la decisione che gli italiani hanno espresso con il loro voto e con l'astensionismo. "L'esito delle elezioni è drammatico per l'Italia. Gli italiani, la maggioranza degli italiani, cominciano a perdere la speranza. E questo è molto triste", ha scritto l'ex comico lanciando poi una critica al sistema politico del paese: "In Italia è sempre tempo di elezioni, è sempre il tempo dei Pavesini, che siano sindaci, presidenti di provincia, presidenti di Regione, deputati, senatori, eurodeputati. Il Paese è in elezione permanente. Un tormentone. Ogni anno si vota per qualcosa". Rizzini Ora a Grillo gli aprono le scatole
18 AGO 20

Il leader del Movimento 5 stelle Beppe Grillo, all'indomani dell'esito delle elezioni amministrative, ha commentato dal suo blog la decisione che gli italiani hanno espresso con il loro voto e con l'astensionismo. "L'esito delle elezioni è drammatico per l'Italia. Gli italiani, la maggioranza degli italiani, cominciano a perdere la speranza. E questo è molto triste", ha scritto l'ex comico lanciando poi una critica al sistema politico del paese: "In Italia è sempre tempo di elezioni, è sempre il tempo dei Pavesini, che siano sindaci, presidenti di provincia, presidenti di Regione, deputati, senatori, eurodeputati. Il Paese è in elezione permanente. Un tormentone. Ogni anno si vota per qualcosa. E' un campionato di calcio, c'è sempre chi vince, chi perde per poi vincere l'anno successivo, chi pareggia e chi trionfa, come se l'amministrazione pubblica fosse un premio, un traguardo, e non un servizio. C'è pure il calcio mercato con i giocatori comprati all'asta che cambiano casacca".
Grillo prosegue nel suo post sottolineando come il paese sia, secondo la sua opinione, vittima di un immobilismo permanente che genera scontento: "Il vincitore dell'elezione di circostanza sale sempre su un palco e a braccia tese saluta la folla. Non cambia nulla, ma la gggente è contenta che abbia vinto il "suo" candidato e non il "loro", quando in realtà sono la stessa persona, la stessa politica, lo stesso programma, persino lo stesso governo. Poi i giornaloni titolano e i politologi spiegano. Lo spettacolo in sé osceno e inquietante attrae sempre meno spettatori, la gggente non ha più voglia di pagare il biglietto, di votare. Questo o quello pari sono. Elezione dopo elezione il disgusto sale, il termometro dell'astensione si surriscalda, se alle prossime politiche superasse la soglia del 70% la Repubblica, lo Stato, il Governo e il Parlamento sarebbero delegittimati".
LA DIFESA DEL MOVIMENTO - Il leader M5S ha sottolineato come in Parlamento i grillini abbiano fatto e molto ma vedendo bocciate le loro iniziative: "Le proposte di legge del M5S sono ignorate, respinte. Il M5S è legalitario, pacifico, ghandiano. Cosa ci si aspettava? Che dessimo fuoco al Parlamento? il M5S deriso h24 su tutte le televisioni è l'ultima barriera prima della furia popolare". Poi Grillo attacca: "Invece di chiedere conto ai partiti di cosa hanno fatto in 30 anni si demonizza il primo tentativo di democrazia dal basso nato in questo Paese". "Si chiede al M5S – prosegue Grillo rivendicando l'attività parlamentare dei grillini – cosa ha fatto in questi mesi, ha presentato proposte di legge per le Pmi, per l'abolizione dei contributi pubblici ai giornali e ai partiti, ha spinto l'iniziativa di cancellazione del Porcellum, unica voce nel Parlamento, insieme a molte altre iniziative, come il ritiro delle nostre truppe dall'Afghanistan, legate al suo programma. E ha rinunciato ai rimborsi elettorali per 42 milioni di euro, si è dimezzata lo stipendio parlamentare pari circa a 350.000 euro al mese".
"SONO IO IL PROBLEMA"? - Beppe Grillo, lanciando una sorta di referendum sul suo blog, dove riporta fedelmente le parole della senatrice M5S Adele Gambaro che ha attribuito a Grillo e ai suoi post delle responsabilità riguardo alla "debacle elettorale" dei 5 Stelle alle amministrative, lancia infine una provocazione: "Vorrei sapere cosa pensa il MoVimento 5 Stelle di queste affermazioni, se sono io il problema".
"SONO IO IL PROBLEMA"? - Beppe Grillo, lanciando una sorta di referendum sul suo blog, dove riporta fedelmente le parole della senatrice M5S Adele Gambaro che ha attribuito a Grillo e ai suoi post delle responsabilità riguardo alla "debacle elettorale" dei 5 Stelle alle amministrative, lancia infine una provocazione: "Vorrei sapere cosa pensa il MoVimento 5 Stelle di queste affermazioni, se sono io il problema".
"QUANDO UNO VALE NIENTE" - In seguito alle critiche ricevute, il leader scrive un altro post e stavolta lo "riseva" alla senatrice Gambaro. Il post si conclude con un invito alla parlamentare eletta nel Movimento: "La Senatrice Adele Gambaro ha rilasciato dichiarazioni false e lesive nei miei confronti, in particolare sulla mia valutazione del Parlamento, danneggiando oltre alla mia immagine, lo stesso MoVimento 5 Stelle. Per questo motivo la invito per coerenza a uscire al più presto dal M5S".